Lady D, a 25 anni dalla morte resta la più amata della famiglia reale – Her Beauty

Lady D, a 25 anni dalla morte resta la più amata della famiglia reale

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Questi che stiamo vivendo sono senza dubbio giorni che resteranno nella storia. Elisabetta II, regina d’Inghilterra, del Regno Unito e di tutti i paesi del Commonwealth è mancata pochi giorni fa nella residenza estiva della famiglia reale di Balmoral, in Scozia. Eppure, nel cuore degli inglesi e del mondo, anche in questi giorni di sgomento e di profondo cambiamento, continua a farsi spazio il ricordo e l’immagine di Lady D. Non si può non pensare a lei ripercorrendo la vita della regina ed è praticamente impossibile non rivolgerle un pensiero pensando a Camilla Parker Bowles come regina consorte dell’ormai re Carlo III. Lady Diana è indubbiamente la principessa più amata della storia recente perché ha saputo rivoluzionare il suo ruolo all’interno della famiglia reale, avvicinandosi alla gente comune come nessun altro membro della Royal Family aveva osato fare prima. 

La popolarità di Diana 

Diana è sempre piaciuta all’opinione pubblica, ma ancor più dopo il divorzio da re Carlo. Il suo carattere semplice e forte, il suo essere al contempo fragile e determinata, il suo incondizionato amore per William e Harry l’hanno resa una delle principesse più amate di tutti i tempi. Ha di sicuro rivoluzionato la vita a Buckingham Palace. È stata la prima principessa a condividere il suo matrimonio in mondovisione: una cerimonia con 2000 invitati e 750 milioni di telespettatori. È stata la prima, per quanto le è stato possibile, a organizzare gli impegni da principessa subordinandoli a quelli di madre e l’unica, per adesso, a mostrarsi in pubblico con tutta la sua spontaneità e umanità. Se ai tempi ci fossero stati i social, ne sarebbe stata la regina indiscussa. 

La separazione da Carlo 

Dopo una cerimonia da favola e un matrimonio non proprio da “vissero felici e contenti”, il 9 dicembre 1992 venne ufficializzata la separazione da Carlo e, esattamente un anno dopo, Diana annunciò il suo ritiro dalla vita pubblica. Il divorzio vero e proprio, invece, ci fu solo nel 1995, un mese dopo la famosa intervista di Martin Bashir, trasmessa dalla BBC, durante la quale la principessa rivelò la sua relazione con il maggiore James Hewitt, suo istruttore di equitazione. A poche settimane dall’intervista, Buckingham Palace rese noto che la regina Elisabetta aveva inviato al principe e alla principessa del Galles una lettera dove esigeva il loro divorzio. L’allora principe Carlo accettò formalmente con una dichiarazione scritta.

Prima volta nella storia della Corona 

Diana è stata protagonista di un unicum riguardo al titolo e al suo trattamento all’interno della famiglia reale. Dopo il divorzio da Carlo, infatti, perse il titolo di Altezza Reale, ma conservò quello di Principessa del Galles. Così facendo rimase membro ufficiale della famiglia Windsor poiché madre di un futuro erede al trono d’Inghilterra, cosa mai successa prima nella storia della corona britannica. 

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Autentica ed altruista

C’è un motivo per cui, a differenza di tutti gli altri membri della famiglia reale, lady Diana è entrata nel cuore degli inglesi e ha conquistato il parere positivo dell’opinione pubblica mondiale: il suo modo di essere. Le mille imposizioni della corona per i protocolli e le etichette non le hanno impedito di mostrare il suo modo di essere, più vero e autentico. In pubblico si mostrava esattamente per ciò che era: altruista, generosa, empatica. Nei suoi numerosi viaggi umanitari, ha conosciuto e collaborato con Madre Teresa di Calcutta, ha visitato scuole delle periferie più disagiate, orfanotrofi, reparti pediatrici e malati di AIDS. Ha camminato in un campo minato in Angola. Ha usato la sua posizione privilegiata per aiutare i meno fortunati e far volgere al mondo lo sguardo su di loro.

Icona di stile 

Diana ha sempre avuto una passione per la moda e per gli abiti particolari, ma le stringenti imposizioni dell’etichetta reale non le sono stati d’aiuto. Gli abiti che ha indossato in alcune occasioni ufficiali sono ancora oggi fonte d’ispirazione per molti nonostante nell’immediato le abbiano spesso creato qualche problema. Solo per citarne alcuni, ricordate il Travolta Dress? Si tratta del favoloso abito a sirena di velluto blu firmato Victor Edelstein che Lady D indossò alla Casa Bianca nel 1985, ballando con John Travolta. Oppure il famoso Revenge Dress? L’abito nero, aderente, corto e scollato indossato dalla principessa alla festa organizzata da Vanity Fair proprio la sera in cui l’allora principe Carlo aveva confessato il suo tradimento cercando di riconquistare l’opinione pubblica. In quell’abito Diana era così favolosa che il giorno dopo sui giornali c’era spazio solo per lei.

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