Fare la lavatrice: ecco gli errori davvero dannosi per la salute – Her Beauty

Fare la lavatrice: ecco gli errori davvero dannosi per la salute

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Fare il bucato è semplice, in teoria: si carica il cestello, si aggiunge il detersivo, un po’ di ammorbidente per rendere i capi più morbidi e profumati  e il gioco è fatto. Semplice, no? Ma come dividere bene i capi da mettere nel cestello? Qual è il detersivo giusto per non combinare danni? E la temperatura giusta? E il detersivo va scelto in base alla tipologia e al colore dei capi o in base alla sua delicatezza sulla pelle? E poi, altra questione importantissima, come vanno asciugati i capi bagnati? L’asciugatura, oltre a fare un enorme differenza sul risultato finale (soprattutto sulla forma e sullo stiraggio), se fatta in modo scorretto può essere dannosa per la salute di chi abita la casa. Vediamo insieme quali sono gli accorgimenti da seguire per avere un bucato perfetto e non mettere in pericolo la famiglia.

Stendere d’inverno

A chi non è capitato di restare un po’ indietro con il bucato o, durante le settimane invernali di brutto tempo – quando non è possibile asciugare i capi all’aria aperta –, di dover fare numerose lavatrici e di  stendere su mille stendibiancheria in giro per casa? Nei casi più disperati poi, è capitato a tutti di dover mettere i capi, ammucchiati uno sull’altro, sui termosifoni accesi, per far perdere loro umidità e poterli finalmente riporre nell’armadio! Ecco… niente di più sbagliato e di più pericoloso per la salute di chi abita la casa.

Un pericolo per le vie respiratorie dei nostri cari 

Ogni gesto, anche quello più inconsapevole, ha un impatto sulla nostra salute e spesso sulla salute di chi ci sta accanto. A volte, un’azione abituale e all’apparenza innocua e banale, come quella di far asciugare i capi in giro per casa e soprattutto sui termosifoni, può essere causa di malattie e disturbi dell’apparato respiratorio perché si agevola la formazione di umidità negli ambienti domestici e la conseguente formazione di muffa.

Cattiva asciugatura

Quando sovraccarichiamo di abiti bagnati gli stendini che poi lasciamo nei corridoi o in altre ambienti domestici creiamo le condizioni per la formazione della muffa. I capi umidi e bagnati messi ad asciugare troppo vicini tra di loro, difficilmente diventeranno asciutti e morbidi in un tempo congruo a non creare un’eccessiva umidità nell’ambiente. Avrete poi notato anche voi il cattivo odore che si genera nelle stanze e sugli stessi abiti quando questi impiegano troppo tempo ad  asciugare. Ecco, questa situazione deve essere evitata in qualsiasi modo. 

La muffa

In un ambiente in cui c’è un’eccessiva umidità prolungata nel tempo è probabile che si creino condensa e muffa e, come indicato anche dal Ministero della Salute, la muffa è un fattore decisamente dannoso per la salute. Le conseguenze più comuni sono frequenti irritazioni sia alla pelle che agli occhi e patologie allergiche alle vie respiratorie che conducono di conseguenza ad asma e a bronchiti croniche. Nei casi più gravi poi, si è vista una correlazione tra l’esposizione alla muffa e malattie come la fibrosi cistica. Vediamo insieme, quindi, quali sono gli accorgimenti per fare il bucato nel modo corretto, come lavare i capi e come asciugarli.

Carichi eccessivi

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A volte si ha l’errata convinzione che riempire il cestello della lavatrice come una seppia ripiena sia la soluzione migliore per fare un buon bucato e risparmiare tempo e risorse. Niente di più sbagliato. I capi non saranno mai lavati a dovere perché l’acqua non ha modo di attraversarli per portare via lo sporco e sarà praticamente impossibile avere dei capi davvero puliti e profumati. Meglio optare per due cicli di lavaggio, eventualmente di una durata leggermente più contenuta. 

Le etichette e le temperature

Oltre alla regola basilare di dividere i capi chiari dai capi scuri e di organizzare i lavaggi per tipologia di tessuto – mai mettere nel cestello cotone insieme a capi di lana o delicati! – è buona norma leggere sempre i consigli di lavaggio riportate sulle etichette e seguire le regola del 30-60: tutti gli indumenti colorati non devono mai essere lavati a una temperatura superiore ai 30 gradi e i 60 gradi sono un’esclusiva dei capi in cotone molto sporchi, che necessitano di lavaggi più energici.

Detersivo in eccesso

Altro mito da sfatare è quello del detersivo. Abbondare con il detersivo non è una soluzione vincente per avere capi puliti e profumati. Un eccesso di sapone crea un eccesso di schiuma nel cestello che contribuisce a creare i cattivi odori. Meglio seguire i consigli di dosaggio riportati sulle confezioni oppure preferire i detersivi monodose, così da avere vestiti davvero puliti ed evitare di inquinare inutilmente l’ambiente e di sprecare soldi e risorse.

Stendere all’aria aperta 

Ultimo consiglio per un bucato davvero pulito, profumato e salubre è quello di stendere il più possibile i capi all’aria aperta. La nostra casa non sarà invasa da stendini, umidità e muffa sulle pareti e indosseremo capi davvero puliti e profumati. 

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