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Vaccino contro il Covid-19 in gravidanza e allattamento

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All’annuncio della messa a punto del vaccino contro il Covid-19, nessuno degli organi istituzionali competenti si è sentito di raccomandare il vaccino anche alle donne in gravidanza, in allattamento o che stavano provando ad avere un bambino. Gli studi erano solo all’inizio e non c’erano dati a sufficienza per escludere controindicazioni. Ma oggi? Dopo mesi dall’inizio delle somministrazioni, è cambiato qualcosa? Le donne in stato interessante sono candidate a ricevere il vaccino o è ancora considerato non sicuro? Vediamolo insieme. 

Il vaccino è sicuro per tutti? Dipende

L’efficacia e la sicurezza della vaccinazione contro il Covid-19 per le donne in gravidanza o allattamento è ancora oggetto di dibattito tra gli esperti a livello internazionale. Molti Paesi concordano nel ritenere opportuna – per questa categoria di pazienti, come del resto anche per tutti gli altri – una valutazione individuale di rischi/benefici con il proprio medico e con i sanitari durante il colloquio informativo.

Chi decide in Italia? 

In Italia esiste una sezione dell’Istituto Superiore di Sanità, l’Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS), che studia e considera tutte le indicazioni e le evidenze scientifiche sul tema a livello nazionale e internazionale, condividendo documenti con le maggiori comunità del settore. Per l’uso del vaccino contro il Covid-19 in gravidanza e allattamento, è stato confermato lo scorso gennaio il consenso all’uso dei vaccini, in particolar modo di quelli a mRNA come Moderna e Pfizer-BioNtech. 

Quali sono i parametri valutati? 

Prima di esprimersi con raccomandazioni a favore o contro la somministrazione del vaccino sono stati presi in considerazione vari parametri. Quanto è sicuro il vaccino per le madri e per i neonati? Quali sono i potenziali rischi che l’infezione provocata dal virus può avere sulle madri e sui feti/neonati? Quanto è diffuso il virus nella comunità e negli ambienti di lavoro frequentati dalla madre? 

Non ci sono prove di effetti collaterali 

Nei documenti pubblicati dallo ItOSS si evince che tutti gli studi condotti non hanno messo in evidenza processi (potenzialmente) dannosi che mettano in relazione i vaccini a mRNA e complicanze durante la gravidanza o altri problemi di allattamento.  

Le donne in stato interessante non sono una priorità

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Vista l’efficacia delle strategie di contenimento della pandemia (che si spera possa scomparire al più presto!), per il momento le donne in gravidanza e allattamento non rientrano tra le persone da vaccinare con urgenza e non essendo una priorità, possono scegliere anche di non vaccinarsi. 

In quali casi è raccomandato e necessario?

A quanto detto finora, ci sono ovviamente della eccezioni. L’ipertensione e l’obesità che spesso si associano alla gravidanza, possono rappresentare una situazioneche potrebbe rendere l’infezione da Coronavirus addirittura letale. Le donne in gravidanza che sono ad alto rischio di complicazioni gravi qualora contraessero il virus, sono tra i soggetti che dovrebbero prendere in concreta considerazione il vaccino. 

Ci sono controindicazioni per l’allattamento?

La risposta è no. Ad oggi non ci sono prove di nessuna controindicazione. L’ItOSS ha specificato che anche dopo la somministrazione di prima e seconda dose non c’è alcuna necessità di interrompere l’allattamento.

E se si scopre di essere incinta tra una dose e l’altra? 

Niente allarmismi. Anche in questo caso non è stato evidenziato nessun effetto dannoso per la madre o per il feto. La gravidanza può essere portata a termine, rimandando eventualmente la seconda dose a dopo il periodo di gestazione. Ma ogni caso, è sempre bene confrontarsi e valutare tutte le ipotesi con il proprio medico di fiducia.

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